Azienda, occupazione e reclutamento. 10 suggerimenti per un annuncio di lavoro “fatto in casa”

In Italia il mercato del lavoro è soggetto a regole chiare (D. Lgs. 273/2003)(1) che tutelano la dignità del lavoratore. Una di queste regole è che IMPRESA o AGENZIA DEL LAVORO (iscritta all’albo e autorizzata dal Ministero) sono le uniche che possono trattare – dall’annuncio all’assunzione – con chi cerca lavoro e a titolo totalmente gratuito per il lavoratore.

Analizzando gli annunci di lavoro in circolazione si trovano troppo spesso annunci scadenti, che – malgrado le buone intenzioni – invece di attrarre, allontanano. Per ogni azienda la “chiamata al lavoro” è un’occasione unica per permettersi di non farla essere IMPECCABILE.

Se sei un’azienda ti suggerisco la sequenza ideale per procedere alla “chiamata al lavoro” mediante un annuncio di lavoro:

1.    DEFINISCI IL FABBISOGNO – scrivi (e poi rileggi!) risposte sostenibili alla sequenza di domande:

a.    Quali valori umani cerco?

b.    Quali competenze mi occorrono?

c.    Dove colloco il profilo che cerco? (posizione fisica, di organigramma e di flussigramma)

d.    Quanto tempo ho a disposizione?

e.    Quanto posso spendere al massimo?

 

2.    PREVENTIVA I COSTI – anche se “fatto in casa” l’attività di selezione ha un costo. Tenerlo sotto controllo ti aiuta ad evitare uno sperpero di soldi:

a.    Il tempo lavoro: Trascrivi le ore che stimi di usare e moltiplicale per il tuo costo orario. Ti aiuta subito a definire qual è il limite massimo di ore da usare;

b.    I Media: di Gratis c’è solo il passaparola ed alcuni social media. Per tutto il resto acquisisci preventivi per quei tipi di media che:

i.   siano compatibili con il tuo settore;

ii.   garantiscano di recapitare il tuo messaggio nei luoghi giusti; …non sia mai che fai uno spot alla radio per cercare un sordo!

c.    Gli strumenti: mail, computer, stampante, telefono…e cos’altro ancora?

 

3.    CATTURA L’INTERESSE – attirare l’attenzione e creare dibattito/opinione crea è importante, ma deve essere compatibile con la tua reputazione. Vuoi un esempio?

Lo slogan è indiscutibilmente efficace, ma non per tutti i settori.

4.    TRASMETTI forza – Ciascuna azienda ha dei valori (altrimenti non esisterebbe!). Individua 3 deituoi valori che siano attraenti. L’insieme dell’annuncio deve lasciar trasparire questi valori.

Ad Esempio: tu sei l’officina Spinterogeno Felice e hai bisogno di una segretaria a tempo pieno. Su quali valori puoi puntare? Nel bene o nel male lo slogan di poco ti condiziona!

Non sottovalutare la reputazione che la tua azienda si è costruita, essa condizionerà la selezione sia in positivo sia in negativo.

 

5.    EDITA CON CURA – Sia che progetti un testo, uno speakerato o un video, prenditi il tempo necessario e abbi cura di impaginare con:

a.    Titolo: in massima evidenza, è di max 4 parole. Arriva prima di tutto ed è fondamentale. Normalmente si tratta del nome-funzione ricercata (job title), pertanto è necessario che sia chiaro e definisca per bene la ricerca;

b.    Sottotitolo: è di max 12 parole. Non è indispensabile ma può integrare il titolo a definire la ricerca. Ad esempio: parole chiave (valori, competenze, etc.) o brevi catalizzatori di attenzione (“opportunità di carriera”, “smart work”, “inglese”, “management”, etc.);

c.    Testo: Utilizza solo parole chiare e dirette. Per testi fino a 3 righe contieni le informazioni ma assicura di far capire nome dell’azienda, luogo del lavoro, condizioni di contratto/compenso e caratteristiche del profilo ricercato;

Per testi oltre le 4 righe poni maggiore cura e prova a divertirti con quanto segue.

 

6.    DAI INFO SULL’AZIENDA – ricordati che chiarezza e sintesi sono essenziali per illustrare:

a.    i punti di forza,

b.    gli elementi che differenziano (es.: ambiente di lavoro, politiche di benessere, attrattività geografica, etc.).

c.    l’indirizzo del sito/pagina web social;

d.    i recapiti di contatto, in particolare indirizzo email ed un numero di telefono…a cui risponde qualcuno in modo cordiale.

 

7.    DAI INFO SULLE CONDIZIONI – anche in questo caso occorrono chiarezza e sintesi:

a.     in quale città è prevista l’assunzione;

b.     il CCNL applicato, il tipo di assunzione e la durata;

c.      il compenso. O indica un orientativo livello “min–max”, oppure si dichiara qualcosa di simile a questo elegante “inquadramento e retribuzione saranno definiti come da standard di mercato ed in relazione a competenza ed esperienza emersi nel corso della selezione”;

d.     eventuali particolarità su spostamenti o altro ancora.

 

8.    DAI INFO SUL PROFILO –  anche per questo punto occorrono chiarezza e sintesi per definire:

a.    il profilo cercato. È poi utile disporre di una Job Description da fornire su richiesta;

b.    il percorso di formazione, indicando i livelli di titolo minimo richiesto;

c.    le competenze chiave (e relative certificazioni) indicando i livelli minimi attesi di competenza tecnica, tecnologica, linguistica, relazionale, gestionale, di leadership, etc.;

 

9.    REALIZZA IL TEST FINALE – Per un minuto dimenticati del tuo ruolo a causa di un dannatissimo – eppur necessario – annuncio di lavoro. A mente sgombra da pregiudizi abbandona un attimo il tuo ruolo e spostati ad indossare i panni di chi cerca opportunità di lavoro:

a.    Prenderesti in considerazione questo annuncio?

b.    Riusciresti a seguire l’annuncio fino alla fine?

c.    Invieresti la tua candidatura?

Quando rispondi con 3 SI non hai altro da fare che avviare la comunicazione.

 

10. COSE DA FARE DOPO IL LANCIO – è la fase cruciale in cui occorre stare con le antenne ben dritte, facendo attenzione a:

a.    definire la periodica valutazione delle candidature ricevute;

b.    garantire una risposta tempestiva (max 2 giorni) ai profili interessanti;

c.    avere cura di fare avere una risposta (max 1 settimana) ai profili interessanti ma per ora scartati. Anche una mail standard farà ricordare della tua azienda in futuro;

d.    fare avere una risposta standard ai profili scartati – sempre che ti avanza una mezz’ora – perché favorisce il passaparola e migliora la reputazione aziendale.

 

Semplice, no?

Ti ricordo di tenere sempre d’occhio il punto 2 (PREVENTIVARE COSTI) perché basta davvero poco per sforare il budget. Anche perché a quel punto sarebbe stato più economico scegliere le strategie proposte dagli esperti.

(nota 1) malgrado sia recentissimo e malgrado l’ottimo lavoro del legislatore (tra cui Marco Biagi), oggi il mercato del lavoro è soggetto a fattori che lo stanno progressivamente rivoluzionando, con ripercussioni tali che a breve occorrerà un nuovo impianto normativo. Ne parleremo prossimamente.

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